Possibile vedere i fogli di presenza del Collega

Una recente sentenza del T.A.R. di Napoli (Sentenza n. 5901 del 3/12/2017) ha sancito la legittimità di un privato a chiedere documenti e informazioni sull’attività di un pubblico dipendenti per effetto della vigente normativa in materia di accesso civico (D. Lgs. 33/2013 e D. Lgs. n. 97/2016).

Un privato intendeva visionare dati e fogli di presenza di un suo collega di lavoro. L’Amministrazione (una società partecipata dalla Regione Campania) e l’interessato avevano negato l’accesso. Da qui il contrasto, risolto dai Giudici Amministrativi che hanno ritenuto meritevole d’accoglimento l’ istanza di accesso.

Ancora una volta i Giudici Amministrativi sottolineano come l’accesso civico generalizzato è oggi un importante strumento chiaramente finalizzato a realizzare la trasparenza amministrativa e cioè la comprensibilità e la conoscibilità, dall’esterno, dell’attività amministrativa, in particolare da parte dei cittadini; comprensibilità e conoscibilità finalizzate, in particolare, a realizzare imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa e a far comprendere le scelte rivolte alla cura dell’interesse pubblico.

L’ampio diritto all’informazione e alla trasparenza dell’attività delle amministrazioni di cui al decreto 33/2013 resta temperato solo dalla necessità di garantire le esigenze di riservatezza, di segretezza e di tutela di determinati interessi pubblici e privati (come elencati nell’art. 5 bis del d. lgs. 33/2013) che diventano l’eccezione alla regola, alla stregua degli ordinamenti caratterizzati dal sistema FOIA, (l’acronimo deriva dal Freedom of Information Act, e cioè la legge sulla libertà di informazione adottata negli Stati Uniti il 4 luglio 1966).

 

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